Cambiamenti climatici: l’ultimo giorno a Durban

Pubblicato il: 09/12/2011
Cambiamenti climatici: l’ultimo giorno a Durban

Si conclude ufficialmente oggi 9 dicembre 2011 la Conferenza Nazionale di Durban sulla lotta ai cambiamenti climatici.

Si conclude ufficialmente oggi 9 dicembre 2011 la Conferenza Nazionale di Durban sulla lotta ai cambiamenti climatici.
E’ stata una lunga notte di lavoro per i delegati dei 190 Paesi per cercare di trovare un accordo globale in un clima che fino a ieri appariva ancora decisamente incerto.
L’ipotesi decisionale di Durban è quella di prolungare oltre il 2012 il Protocollo di Kyoto con un emendamento Kyoto 2 e di stipulare un accordo globale legalmente vincolante con un calendario di impegni fino al 2020, coinvolgendo i Paesi emergenti, la Cina per prima.
Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini sottolinea la necessità di una “cooperazione rafforzata per la riduzione delle emissioni e per accelerare in tutto il mondo la transizione verso un’economia verde”….”non ci sono scuse per non approvare una tabella di marcia chiara e solida”.
In questo contesto il Canada sembra pronto a raggiungere un accordo globale per il 2015, e Todd Stern, capodelegazione degli Usa, sembra appoggiare la “road map europea”, anche se per loro la data di un accordo globale slitterebbe al 2020.
La decisione dipende quasi esclusivamente dalla Cina, che insieme con India e Brasile, pongono una condizione per aderire ad un accordo globale vincolante per il 2020, e cioè che i Paesi maggiormente sviluppati che avevano ratificato Kyoto dovranno impegnarsi anche in Kyoto2.
Intanto è positiva la notizia che riguarda il Fondo Verde, un fondo dell’ammontare di 100 miliardi di dollari a partire dal 2020 destinato ai Paesi in via di sviluppo, che sembra aver trovato un accordo su alcuni punti. Il “green climate fund” avrà sede in uno dei Paesi dell’Onu e la Germania si è già offerta di ospitarla.
 
Fonte: Ansa.it


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