Dissalazione e fonti rinnovabili
L’acqua, con particolari caratteristiche chimiche e organolettiche, è essenziale per la vita dell’umanità ed è impiegata come bevanda, per l’igiene e come additivo per la cottura e la trasformazione degli alimenti. La quantità di acqua dolce e sfruttabile dall’umanità, disponibile per il pianeta, diminuisce paurosamente e può divenire a breve termine un grosso problema.
La dissalazione è una tecnica che, attraverso l’uso di idonei impianti, permette di rimuovere la parte salina delle acque che contengono sale, (acque marine o comunque salmastre da qui il termine dissalazione), per ottenere in abbondanza liquido ad uso alimentare o da utilizzare in agricoltura o nell’industria. Gli impianti che sono usati per la dissalazione sono chiamati dissalatori ed in particolare quelli che impiegano la tecnologia dell’osmosi inversa.
L’osmosi inversa è il processo che permette la separazione dei sali disciolti nell’acqua attraverso l’impiego delle membrane osmotiche ovvero speciali membrane semipermabili. L’acqua salata viene pompata ad alta pressione e fatta passare attraverso le membrane e mentre i sali e le sostanze indesiderate vengono separate automaticamente, l’acqua e i particolari sali, necessari all’uso potabile, passano depurati per il loro utilizzo dando luogo alla dissalazione.
Grosse unità di dissalazione sono realizzate come componenti assemblati in containers pronte per l’uso e possono produrre acqua dolce con portate fino a 1000m3/giorno. Allo stato attuale, ogni anno, vengono ricavati dal mare sei miliardi di metri cubi di acqua dolce.
Negli ultimi tempi hanno trovato larga applicazione gli impianti di dissalazione alimentati con Fonti Rinnovabili. Specialmente nelle piccole isole, frequentate dal turismo di massa, è frequente l’impiego di aerogeneratori eolici in appoggio agli impianti di depurazione delle acque marine; grossi progetti legati al solare termodinamico (Enea) prevedono applicazioni nei processi di dissalazione associati ai processi di produzione di energia elettrica.
Sono interessanti alcuni esempi di applicazioni tra loro agli antipodi: si trovano in commercio piccoli kit di dissalatori di sopravvivenza da usare nelle barche che permettono la produzione di piccole ma sufficienti razioni di acqua potabile necessaria in circostanze estreme.
In Spagna il più grande dissalatore europeo per un uso a livello urbano permette ad un quinto della popolazione di Barcellona di usufruire di integrazione idrica con una produzione di 200 milioni di litri al giorno.
Autore: Imprese Ambiente
Desalinizzatore ad energia solare




