in Italia rappresenta un patrimonio naturale di valore inestimabile; perché non salvare tutto ciò?
Federparchi e Fondo italiano per la Biodiversità
Pubblicato il: 11/01/2012In tutto il mondo sono migliaia le specie e gli ambienti a rischio di estinzione, dalla vita marina alle foreste: il 45% degli animali vertebrati, il 40% delle specie vegetali inferiori e il 15% delle specie vegetali più differenziate (le piante superiori), l’86% delle zone umide e altri ambienti ritenuti principali.
Ma quale ambiente non è principale!
Il territorio italiano ospita un terzo delle specie animali e addirittura la metà delle specie vegetali viventi nell’intero continente, per non parlare della varietà di habitat che caratterizzano la nostra bella penisola.
L’ultimo grave caso accertato di estinzione è stato il rinoceronte nero dell’Africa occidentale, una gravissima perdita dovuta alla conquista di un corno d’avorio che non tornerà più.
C’è da sperare che ora non spetti la stessa solenne sorte anche al rinoceronte bianco, da tempo inserito nella lista rossa degli animali a rischio di estinzione stilata dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (UICN).
Per attenuare ulteriori danni e garantire una più attenta tutela della vita e degli ecosistemi, Federparchi ha istituito il Fondo Italiano per la Biodiversità, nato con l’intento di favorire la biodiversità e le risorse ambientali nelle aree protette e nei parchi italiani, attuando progetti in collaborazione con il mondo aziendale.
Ciò si ispira alla Carta di Siracusa, importante documento politico nel quale sono state definite le priorità globali a favore della salvaguardia della biodiversità e firmato dai ministri di Australia, Egitto, Messico, Indonesia, Sud Africa ed altre nazioni partecipanti al meeting di Siracusa.
Si può dunque sperare in una collaborazione tra aziende particolarmente virtuose e chi ha volontà di proteggere la natura nei suoi molteplici aspetti; fino ad ora vantaggi per gli ecosistema ce ne sono stati e i presupposti sono buoni.
Fonte: vocedellanatura.it
Autore: Imprese Ambiente




