Fotovoltaico in Veneto

Fotovoltaico in Veneto : il Consiglio Regionale blocca la speculazione

Fotovoltaico in Veneto

Pubblicato il: 21/02/2011

La diffusione dei pannelli e degli impianti fotovoltaici su aree agricole è stato un argomento fortemente discusso nella regione Veneto, il cui Consiglio Regionale ha così recentemente approvato l’emendamento alla legge finanziaria che impedisce in tali territori la realizzazione di sistemi energetici solari fino al 31 dicembre 2011. 

La Coldiretti Veneto, principalmente, si è battuta per raggiungere tale obiettivo, evitando così il deturpamento del suolo agricolo veneto e la speculazione di aziende e società che non avrebbero avuto impedimenti per costruire impianti, a scapito della produzione agricola locale.
Il territorio della regione Veneto, infatti, non è ancora provvisto di una piano energetico regionale che possa gestire e regolare nel miglior modo possibile l’uso del suolo.
Con questo emendamento sono stati così preservati circa 200 ettari di campagna, localizzati principalmente nell’area Polesana, e saranno bocciate tutte le richieste di autorizzazione per l’installazione degli impianti fotovoltaici che superano i 200 Kwp.
Su questo tema stiamo lavorando da mesi – ha affermato Manzato, assessore regionale all’Agricoltura – per impedire un’indebita sottrazione alla vocazione produttiva strategica dell’agricoltura, che nel caso del fotovoltaico diventa una vera e propria sottrazione di terreno agricolo, il quale già diminuisce per altri motivi, pochi dei quali effettivamente utili al sistema primario. Gli incentivi alla produzione energetica da fonti alternative possono avere ricadute positive sul reddito di taluni agricoltori che si dedicano a coltivazioni a fini energetiche, ma il fotovoltaico a me pare addirittura che in certi casi sia una strada senza ritorno”.
“Siamo sicuri che chi li ha istallati ha oggi la sua convenienza economica – ha sottolineato Manzato - ma non siamo per nulla certi di cosa accadrà su quel terreno se le cose dovessero cambiare o una volta ammortizzato il costo ed esaurito il guadagno. La scadenza del 31 dicembre ci impegna tutti – ha concluso l’assessore – a dare una risposta definitiva in termini di pianificazione complessiva del settore energetico, consapevoli che la green economy deve vedere gli agricoltori protagonisti e non, ancora una volta, succubi di interessi altrui”.
Il Consiglio Regionale del Veneto con tale atto intende inoltre bloccare l’installazione di impianti di biomassa si potenza elettrica superiore a 500 Kwe e anche gli impianti alimentati a biogas o bioliquidi con capacità superiore a 1.000 Kwe.
La difesa del territorio portata avanti dalla Coldiretti è sicuramente un gesto importante che lascia intendere un interesse indiscusso per le energie alternative ed il fotovoltaico che però deve essere sottoposto a regole e disposizioni ferree ed irremovibili.   
FONTE : COLDIRETTI


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