LA NUOVA FINANZIARIA DELUDE L'AMBIENTE
La nuova finanziaria sull'ambiente
Pubblicato il: 22/04/2010
Per chi desiderava vivere in un ambiente più sano e in un modo più ecocompatibile, è tempo di fare i conti con la realtà. La nuova finanziaria, contenuta nella legge n. 191 del 23 dicembre 2009 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010), ha deluso tutti coloro che speravano in un nuovo e più concreto aiuto dello Stato per una salvaguardia attiva ed efficacia dell’ambiente.
La legge appare agli esperti, e forse anche a noi tutti comuni cittadini, come incerta e priva di quel carattere internazionale che doveva invece essere di spicco rispetto a tutto.
I legislatori, sembrano aver dimenticato gli impegni, assunti dalla nostra Nazione in merito ai cambiamenti climatici, nel recente vertice del G8 in attuazione del Protocollo di Kyoto.
Una non giustificabile dimenticanza, o una incomprensibile mossa finanziaria?
In molti sono oramai a porsi questo interrogativo, e, ancora di più sono quelli che sperano che l’ambiente riesca a recuperare una posizione privilegiata, ed un’attenzione maggiore nella seconda fase della Manovra 2010, in seguito alle misure integrative che il Governo ha preannunciato.
Ma vediamo con più attenzione cosa prevede (e soprattutto cosa non prevede!) la nuova finanziaria in merito all’ambiente:
Incentivi per il risparmio Energetico?
Tale settore è stato tralasciato dalla nuova finanziaria nonostante esso rappresenti non solo un importante contributo alle riduzione delle emissioni nel nostro ecosistema, ma senza dubbio porterebbe a notevoli risparmi economici alle bollette degli italiani (che nonostante tutto il sole, il vento ed i mari che offre la penisola, pagano ancora delle bollette salatissime , a differenza di francesi o tedeschi!)
A tal proposito, i nostri legislatori hanno pensato bene di far sparire il Fondo sull’efficienza energetica (si aggirava attorno ai 38 milioni di euro nel 2009) ed anche gli incentivi per il risparmio energetico (circa 11 milioni) , che , a parere di molti, potevano essere un giusto tentativo di spingere spontaneamente la popolazione a collaborare con l’ambiente.
Il risultato? Circa 50 milioni sottratti a questa politica.
Sono inoltre state eliminate le detrazioni d’imposta del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.
La Biodiversità?
Mentre studiosi ed esperti di tutto il mondo scrivono, lavorano ed approfondiscono l’importanza della biodiversità degli ecosistemi, i padri della nuova finanziaria hanno pensato bene di non introdurre neanche una voce di spesa dedicato alla tutela di questo valore. Senza dimenticare che, mentre governi e nazioni di tutto il mondo onorano e festeggiano l’anno 2010 proclamato dalle Nazioni Unite come “l’anno internazionale della biodiversità”, l’Italia sembra dimenticare le scadenze internazionali (Countdown 2010) e gli impegni assunti con la Carta di Siracusa, a conclusione del G8 Ambiente.
La promozione di una miriade di eventi sparsi nei 5 continenti ha invaso tutti i portali dedicati all’argomento (notiamo in prima linea sempre i nostri cari cugini francesi) e noi, forse, parteciperemo solo da spettatori a tutto ciò.
Tutela dell’Ambiente?
Il Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio riceverà dalla nuova finanziaria 2010 ben 50 milioni di euro in più, quindi, nel nuovo anno, assisteremo ad un concreto raddoppio delle risorse destinate a questo delicatissimo settore. Ad avviso di molti, questo incremento non risulterebbe del tutto capace di favorire ed avviare a pieno interventi in favore dell’ambiente.
Infatti tra Legge Finanziaria e Bilancio 2010, ammontano “solo” a 276 milioni di euro i fondi destinati alla tutela e alla salvaguardia del nostro ecosistema. Le cifre di tali risorse dimostrano ancora una volta quanto sia effettivamente trascurato dal nostro governo uno dei temi più attuali e più sentiti dalla nazioni di tutto il pianeta.
La difesa del mare, del suolo, le aree protette, e tutti gli altri importantissimi aspetti che ricadono in questo settore che è sempre in via di espansione, non sembrano toccare più di tanto i nostri legislatori.
Altro stanziamento previsto è quello riguardante un programma triennale per l’efficienza energetica (e l’agroalimentare) nel Sud Italia.
Uno sguardo alle voci di spesa in merito alle infrastrutture...
Le infrastrutture strategiche hanno occupato posto di rilievo nella finanziaria.
E’ interessante infatti notare quanto si siano preoccupati (tanto da destinare oltre 1 miliardo e 564 milioni circa di euro) alla qualità di autostrade e linee ad alta velocità ferroviaria destinando invece solo 120 milioni di euro alla mobilità urbana.
Considerando i bacini di utenza delle due tipologie di trasporto, verrebbe quasi da pensare che i nostri legislatori hanno erroneamente invertito le cifre!
Sono infatti molto più imponenti i numeri di pendolari e cittadini che si muovono ogni giorno all’interno delle città, piuttosto che quelli che si spostano utilizzando autostrade e linee di alta velocità. Ma soprattutto risultano essere sicuramente più necessarie di interventi di miglioramento! Basta salire su un autobus o un treno regionale nelle ore di punta, per capire quanto sia vera questa cosa. La nuova finanziaria inoltre tralascia la voce di spesa circa la sicurezza ferroviaria e quella stradale.
Attualmente non possiamo assolutamente dirci soddisfatti di queste nuove disposizioni proposte dal Governo. Speriamo che si possa presto assistere ad un cambiamento di tendenza che ponga al centro dell’interesse la cura e a tutela del nostro ecosistema, mettendo in primo piano quello che oramai è diventato un problema a scala globale e che, andrebbe affrontato con maggiore impegno da parte di tutta la nazione , popolazione e governo compresi tutti allo stesso modo e, tutti, in proporzione alle proprie possibilità.
Per leggere in breve le altre novità della nuova finanziaria potrebbe essere utile visitare il portale www.ilsole24ore.com o www.wwf.it
Autore: Imprese Ambiente
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