I Rifiuti Pericolosi : una reale minaccia per la salute pubblica e dell'ambiente
I Rifiuti Pericolosi
La tecnica del riciclaggio, processo intelligente utilizzato per la creazione di nuovi prodotti generati da materiali utilizzati, si può far risalire a partire dai tempi di Platone, quando le risorse erano scarse e, di conseguenza, esso rappresentava un buono stratagemma per il riuso di vecchi e/o malandati oggetti.
La pratica è stata condotta per decine di secoli, in tempi di pace e, soprattutto in tempi di guerra fino a diventare oggi una parte significativa del nuovo approccio moderno alla gestione dei rifiuti. Ma a differenza del passato, i nostri sforzi per il riciclaggio oggi non sono spinti dalla scarsità di risorse, anzi, sono una intelligente ed efficace risposta alle questioni ambientali. La gestione dei rifiuti ed il riciclaggio, in particolare, sono tentativi di preservare l'ambiente e proteggere tutti gli esseri viventi ed i loro ecosistemi.
Ma cosa succede quando questi sono rifiuti pericolosi?
I rifiuti pericolosi sono tutti quegli oggetti, soluzioni e componenti, i cui ingredienti sono potenzialmente pericolosi e le cui proprietà, possono mettere a grande rischio la salute pubblica e dell'ambiente. Alla luce di ciò ne consegue che, se il sistema di gestione dei rifiuti pericolosi non è efficace, questi possono diventare una vera e propria minaccia ambientale. Tali rifiuti possono provenire da qualsiasi cosa: dal petrolio generato da fabbriche ed industrie, dai prodotti chimici per la pulizia usati in casa fino al pesticida usato dai giardinieri. In genere, questi sono prodotti corrosivi, infiammabili, radioattivi, esplosivi, nocivi, tossici e reattivi. L’utilizzo stesso di questi deve essere attento e responsabile, e come rifiuti, ancora di più occorre una corretta conservazione e si esige un giusto smaltimento di essi. Una mancata o cattiva istituzione della gestione dei rifiuti pericolosi può causare infatti problemi di salute e, in alcuni casi gravi, la morte.
Gestione dei rifiuti pericolosi
A causa dei rischi connessi, il governo in generale e le famiglie e le imprese, in particolare, devono istituire un'adeguata gestione dei rifiuti pericolosi. Lo smaltimento corretto di questa tipologia di scarti inizia innanzitutto con la loro identificazione, i prodotti definiti come pericolosi, infatti devono essere ben selezionati ed appositamente separati da tutti gli altri. Questo è importante in quanto questi devono avere un posto sicuro per la loro conservazione. Questa tipologia di scarto è solitamente raccolta in recipienti i quali, molto spesso, devono essere etichettati. E’ inoltre assolutamente sconsigliato versare rifiuti pericolosi nel lavandino in quanto, così facendo, questi possono contaminare le acque sotterranee e di superficie danneggiando così le piante, la vita animale ed i sistemi idrici in generale.
Le imprese, in particolare, sono spesso grandi generatori di rifiuti pericolosi, e, di conseguenza in molti casi si servono di aziende specializzate nel trasporto e nello smaltimento dei loro scarti industriali. Le famiglie, invece, di norma fanno affidamento sui servizi e le strutture create dai governi locali. In alcune città, ad esempio, sono promossi programmi di raccolta che prevedono che, questi rifiuti, vengano raccolti porta a porta. Una volta raccolti e trasportati, questi devono poi essere smaltiti. Un metodo comune per smaltirli correttamente è attraverso l'incenerimento. Comunemente fatto con i rifiuti sanitari, l'incenerimento comporta che i rifiuti vengano bruciati. Un altro metodo di smaltimento dei rifiuti pericolosi è l'iniezione dei rifiuti, ovvero depositando i rifiuti in profondità nel terreno.
La classificazione dei rifiuti
Nel portale www.arpa.fvg.it sono ben classificati tutti i rifiuti. In base alla normativa vigente (D.lgs. 152/06) i rifiuti vengono classificati in base all’origine e distinti per :
- Rifiuti urbani
- Rifiuti speciali
Sono inoltre classificati secondo le caratteristiche di pericolosità in:
- Rifiuti pericolosi e non pericolosi
Tutti i rifiuti sono identificati da un codice a sei cifre. L'elenco dei codici identificativi (denominato CER 2002 e allegato alla parte quarta del D.lgs. 152/06) è articolato in 20 classi: ogni classe raggruppa rifiuti che derivano da uno stesso ciclo produttivo. All'interno dell'elenco, i rifiuti pericolosi sono contrassegnati da un asterisco.
Ogni soggetto, inoltre, sia esso privato o professionale dovrebbe possedere una conoscenza di base dei materiali e delle sostanze che si trova a utilizzare e dei rifiuti pericolosi che potrebbe produrre. Le conoscenza dovrebbero riguardare :
- le trasformazioni che subiscono i materiali durante l’utilizzo
- che tipo di rifiuti costituiranno una volta utilizzati
- metodi di smaltimento
A tal proposito, enti pubblici, comuni, province, regioni, direttamente o attraverso aziende di consulenza ambientale, dovrebbero fornire a tutti i cittadini informazioni e servizi idonei per svolgere al meglio questa importante procedura.
Di conseguenza il successo della gestione dei rifiuti pericolosi risiede nella legislazione che permette di creare strutture e organismi ben funzionati che riescano a garantire una corretta gestione oltre che un efficace smaltimento.
Consigliamo di visitare anche il portale www.moduli.it dove sono è ben illustrato l’elenco dei rifiuti riconosciuti per legge come pericolosi. Inoltre nel sito si potranno trovare ottime indicazioni per la compilazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione).
Autore: Imprese Ambiente




