Anche la scuola diventa green: ecco alcuni esempi di edifici passivi
Scuola passiva
Pubblicato il: 10/09/2010La scuola oltre che diffondere i temi della tutela e sostenibilità ambientale diventa esempio concreto di come applicare soluzioni ecosostenibili, infatti, si sta sviluppando in Europa l’idea di realizzare scuole passive ad impatto zero, quest’anno è Parigi ad offrire agli studenti una scuola green.
A Pantin, un paesino vicino Parigi, gli alunni inizieranno il loro anno scolastico con una piacevole novità: una scuola ad emissioni zero, dove i consumi saranno minori e si contribuirà a favorire la sostenibilità ambientale.
L’edificio riuscirà a consumare meno di quanto produce, grazie ai risparmi energetici che derivano da alcune misure adottate:
- tetto rivestito per tutta la sua superficie di pannelli solari, necessari a produrre energia elettrica
- utilizzo di tripli vetri e giunture stagne per evitare la dispersione del calore e garantire un buon isolamento termico
- tubi che sfruttano il calore del sole per riscaldare l’acqua
- sistema geotermico sotterraneo per il riscaldamenti interno l’edificio
Ma il fattore più interessante è dato dall’utilizzo di un sistema di illuminazione per i banchi che sfrutta la luce del sole riflessa.
l costo è stato più elevato rispetto a quello di una scuola normale, ma porterà dei benefici ambientali e soprattutto tagli significativi alla spese e ai consumi energetici, infatti per la scuola passiva sono stati spesi 14 milioni di euro, il 25 % in più del costo di una scuola normale, ma tale somma verrà recuperata nel corso di una decina di anni. Per saperne di più sulla scuola di Patin basta leggere gli articoli disponibili ai link che seguono: www.greenme.it, www.ecologia.guidone.it, www.ecoblog.it, www.ecologiae.com
Un altro significativo esempio in Europa di scuola passiva certificata è dato dall’edificio tedesco Waldorf di Brema, il quale risale agli anni successivi il dopoguerra, ma è stato soggetto a diversi ampliamenti.
Gli ultimi lavori di manutenzione della scuola sono stati finalizzati all’ottenimento della certificazione che attesta la conformità dell’edificio allo standard passivo, ciò attraverso, ad esempio, l’inserimento di impianti alimentati da energia geotermica e solare, i quali fanno parte delle attrezzature didattiche, in quanto vengono monitorati direttamente dagli studenti e utilizzati per le lezioni di fisica, durante le quali gli studenti ne effettuano anche la manutenzione.
Nella scuola di Brema per il riscaldamento delle aule è utilizzato un sistema di ventilazione meccanica che fornisce aria preriscaldata ad un temperatura costante di 18°, per mantenere il calore di base, mentre negli ambienti utilizzati per poco tempo il sistema entra in azione solo c’è un effettiva presenza di persone, individuate attraverso dei sensori. Il resto del calore per riscaldare l’interno dell’edificio e l’acqua è assicurato da una caldaia alimentata da gas naturale e da un impianto solare.
Anche qui sono stati installati pannelli fotovoltaici sul tetto, distinti in due moduli: strato sottile e moduli monocristallini, in modo da permettere agli studenti di studiare da vicino queste tecnologie e valutarne i benefici, costi e le diverse caratteristiche. Inoltre l’edificio è dotato di sistemi per la raccolta dell’acqua piovana, la quale viene utilizzata per gli scarichi igienici.
Maggiori informazioni sui sistemi utilizzati per ottenere la certificazione di standard passivo le trovate sui siti www.miniwatt.it, www.edificipassivi.com/, www.casapassiva.wordpress.it e sul nostro sito www.imprese.it
In Italia, esiste finora solo un edificio scolastico passivo, stiamo parlando della scuola elementare Laion, realizzata a Bolzano. Anche qui è stato introdotto un sistema di ventilazione che pre-riscalda l’area d’inverno e la pre-raffredda d’estate e la quantità d’aria può essere regolata in base ai vari ambienti. Tale meccanismo rende possibile l’utilizzo di una sola pompa di calore per coprire il fabbisogno di riscaldamento, la quale è alimentata da energia geotermica e diffonde calore attraverso il pavimento. Inoltre sono presenti un impianto solare termico che contribuisce al riscaldamento degli ambienti e dell’acqua, e pannelli fotovoltaici che producono 16000 kWh di energia l’anno.
Tali sistemi permettono di produrre più energia di quanta ne consuma la struttura scolastica, in modo da assicurare non soltanto il pieno soddisfacimento del fabbisogno energetico dell’edificio ma anche la fornitura di energia per altri tre edifici.
Il progetto è descritto sui siti www.detail.de e www.architetti.com.
Autore: Imprese Ambiente
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