I nuovi grandi impianti sportivi dovranno essere ecosostenibili
Impianti sportivi ecosostenibili
Le strutture all’avanguardia che vengono realizzate oggi, non posso non tenere conto della sostenibilità ambientale, in particolare nel mondo dello sport, dove si spendono milioni di euro bisogna considerare tale aspetto. Trattandosi di strutture imponenti, che condizionano tutto l’intero territorio che le circonda, oltre ad essere dei contenitori ecosostenibili, realizzati con tecnologie per il risparmio energetico, devono prevedere delle misure per il territorio circostante, in grado di tutelare l’ambiente, favorire i mezzi di trasporto pubblici e l’utilizzo di percorsi ciclopedonali.
I grandi impianti sportivi costituiscono fonti di inquinamento ed elementi di forte incidenza sul territorio, per tali motivi bisogna prevedere una serie di misure che possano limitarne gli impatti negativi, ma allo stesso tempo la realizzazione ad esempio di un stadio, può costituire un’opportunità per migliorare alcune aree degradate, riqualificare parchi, creare collegamenti naturali, quindi apportare impatti positivi sul territorio.
A tal fine, bisogna tener conto della biodiversità, che è l’indicatore di qualità ambientale per eccellenza e porsi come obiettivo la riduzione delle emissioni di carbonio, che oggi costituisce una delle più importanti sfide da affrontare nel settore ambientale.
Per favorire la biodiversità, bisogna assicurare dei collegamenti tra le principali aree verdi presenti, attraverso ad esempio greenways, il recupero di zone degradate, la realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali dotati di filari alberati. Inoltre è importante creare degli habitat naturali per lo spostamento della fauna, attraverso la riqualificazione di aree verdi, l’inserimento di aiuole, siepi e spazi naturali aperti, la realizzazione di edifici con tetti e pareti verdi.
Per contribuire alla riduzione di anidride carbonica, esistono vari accorgimenti e interventi da applicare sia alla mobilità che agli edifici da realizzare. Le emissioni di Co2 sono legate ai consumi energetici e all’utilizzo di veicoli motorizzati, per cui bisogna intervenire con misure per il risparmio energetico e lo sviluppo di fonti rinnovabili, ed incentivare trasporti sostenibili. La riduzione di consumi energetici, può essere favorita adottando le caratteristiche dell’architettura ad impatto zero: utilizzo di pannelli solari o fotovoltaici, sfruttamento della luce naturale, inserimento di piccoli impianti eolici, recupero acque meteoriche, raccolta differenziata, utilizzo di energie rinnovabili e materiali riciclati, riduzione impatto acustico e visivo. Per conoscere il settore dell’architettura ecosostenibile, basta consultare i seguenti link : www.architetturaecosostenibile.it, o rivolgersi ad imprese competenti, rintracciabili attraverso i link che seguono: http://www.energ-etico.com, www.includo.it, www.infobuildenergia.it, www.ecoaziendeblognetwork.it
Per quanto riguarda la mobilità, è fondamentale incentivare l’uso di mezzi di trasporto pubblico, della bicicletta e gli spostamenti a piedi, attraverso la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali, percorsi verdi riservati al solo movimento pedonale, parcheggi per biciclette e corridoi per il trasporto pubblico con mezzi meno impattanti (autobus elettrici e a metano, tranvie, treno tram, etc...).
La presenza di uno stadio ha un impatto molto significativo sul territorio ma se vengono utilizzati sistemi ecosostenibili, può offrire diversi vantaggi, come ad esempio lo stadio di Kaohsiung in Cina, che grazie ai suoi numerosi pannelli fotovoltaici, fornisce energia non solo per la struttura sportiva ma anche per gli edifici di tutto il territorio circostante.
Lo Stadio Kaohsiung (chiamato anche: Stadio "World Games") è stato realizzato dai taiwanesi in occasione dei Word Games 2009, una manifestazione sportiva per le discipline non presenti alle Olimpiadi, e oggi utilizzato per le partite della Nazionale di calcio di Taipei Cinese.
Si tratta di una struttura sportiva ultramoderna in grado di ospitare 55 mila persone, costruita rispettando tutte le norme ambientali. Lo stadio, disegnato dall'architetto giapponese Toyo Ito e il suo staff, è stato costruito con materiali riciclabili ed è alimentato completamente dall'energia solare ottenuta dai 8.844 pannelli solari situati sopra la copertura che richiama la forma drago. È stata prevista una produzione media di 1,14 milioni di kWh all'anno che permetteranno sia di risparmiare 600 tonnellate di CO2, sia di rivendere l'energia in eccesso in particolare nei momenti di non utilizzo.
I pannelli solari garantiscono una produzione del 75% dell'energia necessaria per il funzionamento dell'impianto, mentre nelle giornate più calde, quando lo stadio non viene utilizzato per le manifestazioni sportive, le celle fotovoltaiche generano molta più energia di quanta ne consuma l’impianto, la quale viene immessa direttamente nella rete di distribuzione. La copertura pannelli fornisce l'energia necessaria per l'illuminazione delle 3.300 lampadine dello stadio e dei due megaschermi, oltre che per il condizionamento.
