22/04/2010

Caldaie a biomassa

Energia termica con la biomassa : caldaie a cippato e caldaie a pellet

Caldaie a biomassa

Si produce calore tramite impianti a biomassa, in alternativa a carburanti come il gasolio o il metano, per il riscaldamento degli ambienti nel settore civile, per la produzione di acqua calda sanitaria e, in generale, per utenze termiche a bassa temperatura anche industriali.
I generatori di calore oggi in commercio sono di tre tipi: le caldaie per la combustione di ciocchi di legna, le caldaie a cippato e quelle a pellet.


Le caldaie a biomassa per la combustione di legna in ciocchi hanno una potenza limitata e sono utilizzate per il riscaldamento di case singole o bifamiliari. Per combustibile si usano tronchetti o ciocchi da 50cm massimo di legno di rubinia, faggio o quercia. La caldaia a biomassa va caricata manualmente ogni 1-3 giorni posizionando la legna all’interno della camera di combustione, il materiale da bruciare va accatastato in adeguato spazio di stoccaggio. Le caldaie a biomassa in commercio vengono chiamate “a fiamma inversa” in coerenza con la particolare conformazione dell’impianto: la camera di combustione è posizionata sotto il vano dove la legna è accatastata; la circolazione forzata dell’aria permette la combustione della legna solo vicino alla griglia di fuoco con grande economicità della biomassa ed un ottimo rendimento.

Nelle caldaie a cippato viene bruciata, per produrre energia termica, legna vergine, di media e bassa qualità, ridotta in scaglie; il taglio o cippatura viene realizzato con macchine a disco o a tamburo che possono lavorare legnami fino a 30 cm di diametro. Nella caldaie a biomassa la cippatura, che avviene dove la materia si raccoglie, consente economia nella gestione degli scarti forestali e nella manutenzione della forestazione. Gli impianti a cippato, completamente automatici nella alimentazione, possono raggiungere potenze di diverse MW termici e quindi possono servire grandi edifici condominiali, strutture alberghiere, scuole ed ospedali. In queste caldaie il materiale combustibile è alloggiato in contenitori adiacenti o veri e propri silos che sono dimensionati a seconda del rendimento e della potenza della caldaia. Queste possono essere a griglia mobile o fissa con alimentazione inferiore a seconda delle dimensioni del cippato.

Le caldaie a pellet bruciano un prodotto legnoso essiccato, triturato e compattato, privo di additivi o sostanze chimiche, venduto sottoforma di piccoli cilindri di diametro 6-12 mm e lunghi 12-18 mm. Le caratteristiche che individuano questo materiale e lo rendono particolarmente adatto per la produzione di energia termica sono: l’elevata densità superiore a quella della segatura o del cippato; il basso contenuto di umidità ( 6-10%), che migliora il rendimento e riduce i costi di trasporto; il basso contenuto di ceneri (0,5%); l’alto potere calorifico per unità di peso ( p.c.i. 4000 kcal/kg); l’omogeneità delle caratteristiche fisiche e qualitative che favoriscono la movimentazione e lo stoccaggio. In questo tipo di caldaie a biomassa i pellets sono stipati in un serbatoio e un sistema automatico di prelevamento dosa il materiale da immettere nel bruciatore. Dal bruciatore la fiamma va a scaldare lo scambiatore di calore nel quale circola l’acqua del riscaldamento.Questo tipo di impianti si basano su una tecnologia ormai matura e stanno progressivamente entrando nel mercato italiano. La facilità di installazione e gli ottimi rendimenti  di funzionamento delle caldaie a biomassa garantiscono soluzioni alternative per raggiungere buoni obiettivi di risparmio energetico e per contribuire ad aumentare l’efficienza energetica della costruzione.



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