Parco eolico

IL VENTO SOSTERRA' IL NOSTRO SVILUPPO

Parco eolico

Fin dall’epoca dei nostri antenati il vento ha ricoperto un ruolo di grande importanza, come forma di energia inesauribile e facilmente applicabile ai macchinari fino ad allora realizzati. Basti pensare alle imbarcazioni a vela, o ai diffusissimi mulini a vento. 
Nonostante ciò, fino al 1973, anno della gravissima crisi petrolifera che ebbe ripercussioni in tutto il mondo, il vento rimase inspiegabilmente una fonte poco utilizzata e, soprattutto, poco soggetta a progressi tecnologici.
Successivamente al 1973, la scelta dell’eolico, è stata applicata con crescente successo ed efficienza in molteplici settori dell’economia tanto da imporsi oggi come una soddisfacente forma di energia alternativa.
A tal proposito, molte nazioni, tra le quali anche l’Italia, stanno mettendo a punto tramite studi dettagliati, delle mappe per individuare le zone più idonee dove poter realizzare parchi eolici.


Il progetto di un parco eolico (o Wind Farm)
Il vento è una fonte energetica aleatoria, caratterizzata da notevole volubilità e discontinuità. Per poter utilizzare tale energia al meglio, spesso gli studiosi sono obbligati ad affidarsi alla statistica nell’effettuare valutazioni, e necessitano di importanti studi ed analisi prima di riuscire a definire quali sono le aree più idonee alla realizzazione di un progetto per un parco eolico. Prima di svolgere la vera e propria valutazione del territorio più proficuo per la realizzazione di questa tipologia di impianto, bisogna considerare eventuali vincoli paesistici, servitù militari, proprietà demaniali (foreste, spiagge, zone monumentali), leggi nazionali e normativa locali. Questi infatti potrebbero porsi come reali impedimenti per la realizzazione di un parco eolico.
Considerando questi fattori appena elencati, le analisi vengono effettuate dagli studiosi su quelle aree, ad alto potenziale eolico, che apparentemente si mostrano idonee a svolgere tale funzione .Gli studi sono quindi effettuati in due fasi :
La prima fase è quella cosiddetta di “prequalificazione” : in questo momento dell’indagine gli esperti raccolgono dati ed informazioni su determinate aree dalle dimensioni notevoli. Tali notizie possono essere fornite da Aeroporti o dai centri di ricerca meteorologica esistenti.
Successivamente, una volta selezionate le aree più indicate ad ospitare gli impianti, si passa alla seconda fase che consiste in una vera e propria “qualificazione” del sito.
Le aree candidate, infatti, sono analizzate nello specifico in tutte le loro caratteristiche, ed in particolare, grazie a complesse valutazioni, viene rilevato il regime dei venti. 

Quali problematiche comporta la realizzazione di un parco eolico?
I vantaggi derivanti dalla realizzazione di impianti per la creazione di energia alternativa, sono ormai noti a livello mondiale, tra i quali la mancanza di immissioni in atmosfera.
Purtroppo però sono molteplici i problemi e gli aspetti da considerare quando si affronta tale tematica.

1)    Impatto visivo del parco eolico
L’aspetto e la dimensione dei macchinari provoca generalmente nelle popolazioni residenti in prossimità delle aree di interesse, una reazione di malcontento. L’impatto provocato dagli impianti appare sgradevole e, da molti, viene percepito come una degradazione del paesaggio che di conseguenza, diminuisce notevolmente il valore dei territori circostanti.
Non a caso, proprio per ovviare a tale problematica, i progettisti stanno studiando forme e colori da applicare ai macchinari, al fine di migliorare la percezione visiva di un parco eolico. Dunque l’inserimento nell’ambiente deve essere studiato e concepito nel modo più preciso possibile. 

2)    Impatto sul territorio
Impianti di questo genere possono richiedere anche spazi notevolmente ampi, di conseguenza le critiche che sorgono in merito al consumo di suolo, possono essere molte. E’ importante però ricordare che studiosi e progettisti assicurano che la realizzazione di un impianto eolico non preclude la possibilità, per un terreno, di essere utilizzato contemporaneamente in altri modi. Si può ad esempio, considerare di sfruttarlo come terreno ad uso agricolo e zootecnico.

3)    Impatto acustico
Il massimo rumore che può essere prodotto dal funzionamento degli aereo generatori viene coperto dal rumore del vento, di conseguenza questa problematica che potrebbe eventualmente essere d’ostacolo, non rappresenta un reale impedimento alla costruzione di un parco eolico. 

4)    Sicurezza degli impianti
La mancanza di una normativa completa in materia deriva dal lasso di tempo relativamente breve nel quale si è avuta la diffusione dell’utilizzo di questo genere di macchinari. Preso atto di questa lacuna, le normative , sia a livello nazionale che internazionale sono in fase di sviluppo al fine di migliorare l’utilizzo degli impianti ed assicurarne un funzionamento corretto e privo di pericoli.
Le norme riguarderanno regolamenti da attuare per gestire la realizzazione, il collaudo, l’installazione e l’impiego dei sistemi eolici.

I parchi eolici nel mondo
A partire dagli anni ’80 la realizzazione di centrali eoliche è decisamente aumentata in tutti i continenti portando ad una produzione di energia elettrica sempre maggiore.
In particolare, le tecnologie in America ed in Europa si sono sviluppate più che nel resto del mondo, grazie soprattutto ai numerosi programmi e progetti promossi aventi come obiettivo quello di trovare territori e modalità sempre migliori per la localizzazione delle “Wind Farm”.
Vediamo, qui di seguito, come alcuni governi americani ed europei, hanno spinto l’economia a puntare su questo settore. 

Stati Uniti : Nel periodo 1973- 1982 il Department of Energy ha finanziato programmi stanziando circa 200 milioni di dollari. 

Canada : Per lo sviluppo degli aerogeneratori ad asse verticale, il governo canadese attraverso il National Research Council (NRC) ha varato un apposito programma grazie al quale si sono avviate numerose sperimentazioni e forme di collaborazione con l’industria e le società elettriche.

Danimarca : il Ministero dell’Energia ha collaborato con le società produttrici di energia elettrica per la realizzazione di grandi impianti.
Olanda : Nel 1975 fu lanciato un programma quinquennale gestito dall’ECN (Ente Nazionale di Ricerca per l’Energia), al quale è seguito uno decennale fino al 1990. 

Studi effettuati in Italia
Il programma italiano prevede la collaborazione di diversi enti allo scopo di riuscire ad effettuare nel modo più rapido e sicuro, indagini e studi per la localizzazione di parchi eolici nella nostra nazione. 
Uno dei principali enti interessanti è l’ENEL, che dagli inizi degli anni ’80, sta conducendo in alcune regioni italiani, studi approfonditi per riuscire ad individuare quali potrebbero essere le aree più idonee per la realizzazione di parchi eolici per la produzione di energia elettrica. A tale scopo, l’ente Nazionale Energia Elettrica, ha installato circa 50 stazioni con per il rilevamento diretto della direzione e della velocità dei venti e, con l’aiuto di altri enti di ricerca (l’ENEA è tra i principali) sta conducendo analisi di qualificazione dei siti di maggiore interesse.
Le aree che attualmente rappresentano territori potenziali per la realizzazione degli impianti, sono localizzate principalmente nelle isole, ma molte sono state individuate anche nel centro –sud dello stivale.

Un esempio di Parco Eolico in Italia : Il Parco Eolico di "Poggi Alti"
Nel 2006 la provincia di Grosseto ha assistito alla realizzazione del suo primo parco eolico. L’impianto è situato in un’area dotata di tutte le caratteristiche fondamentali per la riuscita del progetto di un parco eolico. Il terreno infatti sono privi di vegetazione arborea e l’area non ospita insediamenti umani ed abitazioni. I 10 aerogeneratori installati hanno lo scopo di fornire energia, e quindi di rendere autonomi i comuni di Scansano e quelli limitrofi presenti nell'area delle colline dell'Albegna e del Fiora.
Inoltre, secondo quanto affermato dai gestori dell’impianto, grazie alla presenza di questa “fattoria del vento” sarà evitata l’emissione di Anidride Carbonica in atmosfera di circa 38. 000 tonnellate/anno e 2.500 tonnellate/anno di polveri.

Per maggiori informazioni può visitare il portale www.comune.scansano.gr.it

 

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