14/06/2011

Parco fotovoltaico

Parco fotovoltaico : caratteristiche dei grandi impianti per l’energia solare

Parco fotovoltaico

I parchi fotovoltaici, in Italia ed in tutto il mondo, sono sempre più spesso oggetto di piani ed iniziative da parte di enti pubblici e privati che operano costantemente per aumentare la diffusione e l’utilizzo di energia rinnovabile nel proprio territorio.
 


La progettazione e la realizzazione di parchi fotovoltaici, infatti, sta rapidamente aumentando e parallelamente, si innalza il livello tecnologico e la potenza che aziende e società specializzate nel settore riescono ad installare.
Nel corso degli anni, infatti, le tecniche per l’installazione di parchi fotovoltaici sono mutate, dando luogo a situazioni ed impianti diversi, sia a livello economico che, soprattutto, a livello produttivo.
Andiamo a vedere insieme le tre generazioni tecnologiche che si sono succedute nella creazione e nella progettazione di parchi fotovoltaici.

Parchi fotovoltaici di prima generazione
Questi impianti definiti di “prima generazione” sono attualmente tra i più diffusi in Italia e presentano una tecnologia basata sull’utilizzo di pannelli fissi in silicio cristallino.
Tali pannelli, date le loro caratteristiche, risultano particolarmente costosi e, di conseguenza, non sono tra i più convenienti da utilizzare, in particolare se non si può usufruire di incentivi statali o altre forme di sussidio.
La disposizione a terra di tali pannelli è, in genere, organizzata secondo una disposizione ben precisa a “file multiple” che prevede che, tra un pannello e l’altro, ci sia quello spazio necessario tale da impedire l’ombreggiamento reciproco tra i pannelli. In tal caso, infatti, oltre ad avere una netta diminuzione della produzione, si avrebbe anche un danneggiamento del pannello stesso.
Per la disposizione corretta dei pannelli in un parco fotovoltaico realizzato con questa tecnologia occorre, quindi, un’attenta analisi sul posizionamento dei pannelli all’interno dell’area, sulla loro distanza e, quindi, sul fattore di riempimento del terreno.

Parchi fotovoltaici di seconda generazione
Gli impianti di “seconda generazione” sono realizzati mediante la tecnologia con pannelli a film sottile e/o con inseguitori solari. Questa modalità risulta più economica ed efficiente della prima, permettendo agli investitori di diminuire nettamente i costi di produzione.
Entrambe le tecnologie infatti ( a film sottile ed inseguitori solari) nonostante alcuni svantaggi portano maggiore efficienza e, di conseguenza, guadagni nettamente superiori.
Gli svantaggi della tecnologia a film sottile sono legati al fatto che essi richiedono più spazio rispetto ai pannelli di prima generazione (dal 15% al 40% in più), per quanto riguarda invece gli inseguitori solari, essi hanno un costo maggiore e richiedono un discreto livello di manutenzione. 
In Italia non esistono ancora parchi fotovoltaici con tali caratteristiche.

Parchi fotovoltaici di terza generazione
I parchi fotovoltaici di “terza generazione” sono realizzati applicando la tecnologia dei pannelli a concentrazione fotovoltaica. Questa tecnica prevede, appunto, la concentrazione dell’energia solare su piccole superfici le quali sono poi in grado di trasformarla in energia elettrica pulita. Tutti i pannelli sono montati su un inseguitore solare.
La realizzazione di parchi fotovoltaici che utilizzano questa tecnologia è consigliata, però, solo in aree particolarmente asciutte e assolate della Terra, come ad esempio la Spagna, l'Italia meridionale, la Grecia e il Portogallo. In queste aree, infatti, le prestazioni di tali impianti risultano efficienti e maggiormente convenienti. Uno dei fattori che attualmente incide maggiormente sul costo della tecnologia ad inseguimento solare con i pannelli a concentrazione è il vento ed i relativi danni che questo può causare sul sistema. Questo problema obbliga i progettisti a tener conto della “robustezza”dei sostegni che reggono i pannelli in quanto il loro spostamento in direzione del sole deve essere molto preciso e non può essere soggetto a variazioni dovute al vento.

Classificazione dei parchi fotovoltaici in base alla potenza
I parchi fotovoltaici possono essere classificati in 7 classi in base alla loro potenza nominale :
Alla prima classe appartengono i parchi più piccoli,generalmente posseduti da privati e piccole aziende, con potenza nominale inferiore a 500 kWp . A seguire, nella seconda classe, rientrano gli impianti con potenza compresa fra 500 kWp e 1 MWp. Nella terza ci sono quelli con potenza compresa fra 1 MWp e 3 MWp, molto presenti in Germania e Spagna.  Nella quarta da 3 MW - 5 MW, nella quinta da 5 MW - 10 MW, nella sesta da 10 MW - 20 MW e nell’ultima > 20 MW.

Parchi fotovoltaici in Italia
Nel 2010 i parchi fotovoltaici attivi in Italia di potenza pari o superiore a 3 MW erano circa 19, sparsi per tutto il territorio italiano. Quello più potente si trova a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, ed ha una potenza di 84 MW. A seguire c’è quello di Rovigo con 70 MW e quello di Castellaneta, in provincia di Taranto, con 14 MW.
Nell’arco del 2011 però sale sul podio come terzo classificato un nuovo parco fotovoltaico realizzato in provincia di Salerno, a Monte di Eboli. L’impianto in questione, infatti, ha una capacità nominale di 24MW ed è in grado di produrre 33.000 MWh all’anno.
Per scoprire le caratteristiche tecniche, le prestazioni energetiche, i costi e molte altre curiosità sui parchi fotovoltaici attivi in Italia, consigliamo la lettura dei seguenti articoli :
- Parco fotovoltaico in Emilia Romagna : a Montechiarugolo si attende l’inaugurazione del nuovo impianto
- Parco fotovoltaico a Salerno : inaugurato il terzo parco per l’energia rinnovabile più grande d’Italia
- Parco fotovoltaico ad Atina : la provincia di Frosinone diventa sempre più “rinnovabile”
- Impianto fotovoltaico a Frosinone : lo stabilimento Nestlè di Ferentino diventa “green”

Alcuni tra i parchi fotovoltaici più grandi del mondo :

Canada
Quello presente a Sarnia, in Ontario è sicuramente uno dei parchi fotovoltaici più grandi del mondo con una capacità di 80MW ed un’estensione di ben 360 ettari.
Il funzionamento dell’impianto permetterà la produzione di energia pulita per soddisfare i bisogni energetici di oltre 12.000 famiglie, evitando emissioni di anidride carbonica pari a circa 39.000 tonnellate annue. Una cifra davvero notevole e interessante che, di certo, rappresenta un ottimo dato a livello ambientale e per l’inquinamento atmosferico.

Spagna
Il parco fotovoltaico situato tra Madrid e Siviglia, nella vicina Spagna, è composto da 350 mila pannelli solari per una potenza di circa 46 MW ed il territorio impiegato è di 118 ettari.
Il parco è stato realizzato dalla società “Renovalia Energy” da anni attiva nel settore delle energie alternative, ed in particolare specializzata in quella solare.
Nella realizzazione del parco compare anche una nota azienda italiana, la Bonfiglioli, che ha contribuito all’opera fornendo ben 600 inverter fotovoltaici.

Francia
Nel corso del 2011, nell’alta Provenza, è stato inaugurato un grande parco fotovoltaico per la produzione di energia pulita nella regione francese. L’impianto si estende per circa 36 ettari, comprende ben 79mila moduli fotovoltaici ed è costato circa 70 milioni di euro. Il suo funzionamento porterà beneficio a circa 9mila famiglie evitando, così, ingenti emissioni di anidride carbonica in atmosfera.
Il parco è stato realizzato in poco meno di un anno, la sua realizzazione, infatti, è iniziata nel maggio 2010 e si è conclusa nel gennaio 2011.

 

Fonte : rinnovabili.it - mondoecoblog.com - consulente-energia.com

 



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