Rifiuti elettronici

Un problema da risolvere

Rifiuti elettronici

Ti ricordi il tuo primo computer? Se paragonato a quelli di oggi potremmo definirlo quasi un pezzo d’antiquariato. Lento, grosso e capace di svolgere poche funzioni. Era poco diffuso e spesso ,dati i costi,  era utilizzato da molte persone in luoghi pubblici come scuole o uffici.


Ma cosa è successo a tutti questi vecchi modelli? Sono elevatissime le probabilità che la maggior parte di questi esemplari siano ammassati in un sito in attesa di essere smaltiti.


Attualmente lo smaltimento dei rifiuti elettronici è un problema crescente con enormi conseguenze ambientali.
L'Unione europea ha identificato come rifiuti elettronici tutti gli elettrodomestici grandi e piccoli, attrezzature d'ufficio, l'elettronica di intrattenimento, apparecchi di illuminazione, strumenti elettronici, apparecchiature mediche, apparecchiature di sorveglianza, ed i sistemi automatici di emissione.
Questi oggetti, una volta gettati e dunque fuori uso, rappresentano una vera e propria tipologia di spazzatura che, in quanto tale, necessita di modalità precise e accurate per diminuire al massimo il suo impatto sul pianeta.

Infatti gli oggetti elettronici abbandonati senza essere trattati minacciano un inevitabile disastro ambientale. Questi rifiuti infatti molto spesso includono un certo numero di metalli pesanti e tossine che sono pericolose per la vita umana. Per esempio un vecchio computer con un monitor CRT contiene piombo, arsenico, triossido di antimonio, polibromurati, selenio, cromo, cobalto e mercurio. Se poi i rifiuti elettronici sono bruciati, queste sostanze chimiche sono automaticamente immesse nell'atmosfera e nel suolo entrando inevitabilmente  in contatto con l’uomo.

Dato lo sviluppo molto rapido nel campo della tecnologia la quantità di rifiuti elettronici cresce così rapidamente che i paesi di tutto il mondo hanno l’obbligo ed il dovere di prevedere programmi di smaltimento e di riciclo di tali prodotti impedendo che questi siano oggetto di dumping ambientale. Ovvero impedire che questi rifiuti siano spediti nei paesi dove le normative sull’ambiente siano più permissive e meno vincolanti.
Fortunatamente sembra che, nel corso degli ultimi anni, il processo di riciclo dei rifiuti elettronici stia migliorando. Infatti alcuni dei componenti di tali apparecchiature possono essere riutilizzati, mentre altri possono essere fusi per le materie prime.
 
Cosa si fa in Italia?
Con l'entrata in vigore nel 2008 del decreto 151,che recepisce la normativa europea del 2003,  la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici non sarà più competenza esclusiva dei Comuni. Infatti i cittadini possono consegnare tali rifiuti alle isole ecologiche che, successivamente, li invieranno a specifici centri di trattamento che saranno adeguati a svolgere tale funzione.
 
www.vallone.it L’azienda presentata nel sito offre innumerevoli servizi di smaltimento, dismissione e recupero di apparecchi elettronici;

www.cademolizioni.it  Nel sito sono descritti tutti i servizi offerti dall’azienda oltre che la normativa per il corretto smaltimento e riciclaggio di computer e rifiuti elettronici;

 

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