20/04/2012

Rischio dell'amianto per la salute dell'uomo

L'importanza dei processi di trattamento e smaltimento

Rischio dell'amianto per la salute dell'uomo L'amianto, chiamato anche "asbesto",  è un minerale naturale, purtroppo tristemente conosciuto per i suoi effetti collaterali che si sono manifestati nel corso degli ultimi decenni.
Esso ha una struttura microcristallina ed appartiene alla classe chimica dei silicati, resiste al fuoco, al calore, agli agenti chimici, agli agenti biologici, all'usura e all'abrasione.
L'amianto ha una struttura fibrosa, ha un'ottima resistenza meccanica ed è flessibile. Grazie alla sua consistenza è filabile e può essere quindi tessuto. Tra le sue "doti" vanta capacità fonoassorbenti, termoisolanti, la facilità di legarsi a materiali da costruzione e ai polimeri. Da questa breve analisi risulta che questo materiale è super resistente e così forte da risultare indistruttibile, non infiammabile, inattaccabile dagli acidi, facilmente friabile e resistente alla trazione. Da qui è intuibile il massiccio impiego dell'amianto per l'edificazione di strutture nel corso del secolo scorso quando erano ancora ignote le conseguenze a cui avrebbe portato.

Ma perchè l'amianto è nocivo per l'uomo?
Purtroppo nel corso degli anni si è scoperto che l'amianto e i materiali fatti con esso, rilasciano fibre dannose ed inalabili che nuociono gravemente alla salute.
Una prolungata esposizione a tale inalazioni provoca patologie gravissime principalmente all'apparato respiratorio. L'amianto compatto è il meno pericoloso mentre i materiali friabili che lo contengono sono in grado di emanare polvere a causa di vibrazioni, infiltrazioni ed anche semplici correnti d'aria. Data la gravità delle conseguenze anche le operazioni di manutenzione sono da svolgersi sotto stretto controllo e seguendo rigide procedure.
Le malattie dell'apparato respiratorio più frequenti come conseguenza all'esposizione di queste fibre pericolose sono l'asbestosi (nome che deriva proprio dalla definizione dell'amianto) e il carcinoma polmonare. Possono essere interessate da patologie anche le membrane sierose come la pleura (nello specifico il disturbo si chiama mesotelioma).
L'asbestosi è la prima malattia che è stata direttamente imputata all'inalazione di fibre d’amianto, è una fibrosi polmonare che si aggrava velocemente e che porta a insufficienza respiratoria e a complicanze cardiocircolatorie.
Il carcinoma polmonare, invece, è il tumore maligno più diffuso, e può manifestarsi anche solo per inalazione di piccole quantità. Ovviamente ci sono fattori estranei, quali il fumo, che possono aumentare la probabilità di sviluppare tale patologia.
Il mesotelioma è un altro tipo di tumore che raramente lascia scampo e che interessa la membrana che riveste il polmone.
Legambiente si occupa attivamente del "problema amianto". Anche se il minerale è vietato da ben 20 anni, ad oggi risulta ancora molto presente in Italia con forti incertezze sulle sue localizzazioni. I dati parlano di più di 30 milioni di tonnellate di amianto incluse in onduline di cemento, 50.000 edifici che devono ancora essere bonificati oltre ad una infinità di strutture in cemento-amianto.
Lo Stato aveva previsto un piano di censimento urgente per provvedere alla bonifica e allo smaltimento di questo materiale, ma ad oggi non tutte le regioni si sono allineate al provvedimento. Il ritardo delle operazioni è dovuto anche alla difficoltà di dare un'esatta localizzazione all'amianto, con conseguenze incalcolabili per la salute dei cittadini. Inoltre le operazioni di bonifica devono sempre fare i conti con destinazioni di fondi scarsi o che tardano ad arrivare. Nonostante tutto Legambiente non si arrende e continua ad essere fortemente presente ed attiva con campagne quali "AzzeroCO2 Eternit Free che prevede un incentivo di 5 €cent a kwh per chi sostitusce coperture in eternit con sistemi fotovoltaici (il tutto si va a sommare ai benefici già proposti per i sistemi ad energia rinnovabile).
Ad oggi risulta impellente una forte stretta da parte delle istituzioni pubbliche che porti ad una rapida bonifica estesa a tutto il territorio nazionale. Questo risanamento richiederà l'impiego di ingenti risorse ed una sinergica collaborazione per agire contemporaneamente in situazioni private e in edifici e strutture pubbliche.
In caso di rimozione, tali materiali vengono trattati come rifiuti speciali pericolosi. Il processo di bonifica deve essere svolto in condizioni di massima sicurezza per gli operatori e per gli abitanti della zona. Le fasi sono: la messa in sicurezza della location, la rimozione, la raccolta, il trasporto, lo smaltimento sia che si tratti di tubazioni, caldaie, coperture, semilavorati, pavimentazioni, canne fumarie, controsoffitti o serbatoi. Nessun componente fa eccezione.
Il trattamento dell'amianto e' regolamentato da appositi decreti ministeriali che delegano il lavoro esclusivamente a ditte altamente specializzate. Queste ditte sono consultabili ed iscritte presso le Asl e devono figurare anche nell'Albo dei Gestori Ambientali.
Generalmente lo smaltimento e' preceduto da un sopralluogo di un tecnico che valuta la situazione ambientale e lo stato del materiale. Risultano indispensabili in questa sede rilevamenti fotografici e prelevamenti di campioni da analizzare. Come secondo step viene effettuato l'espletamento delle pratiche amministrative per richiedere l'autorizzazione all'Asl competente per territorio. Infine l'intervento si svolge preparando adeguatamente l'area interessata, incapsulando la parte pericolosa, rimuovendo e trasportando l'amianto presso strutture autorizzate allo stoccaggio. Una volta terminati i lavori il cliente richiedente ha il diritto di ricevere copia del formulario, del piano di lavoro ed ovviamente delle analisi di laboratorio effettuate sui campioni prelevati.
Per conoscere le imprese autorizzate ad effettuare questa pratica basta effettuare una rapida ricerca tramite web o, in alternativa, rivolgersi all'ufficio competente nella propria Asl di riferimento.
I costi del lavoro possono variare a seconda dell'impresa e per questo è consigliabile stabilirli preventivamente. Orientativamente il costo complessivo per il lavoro di prelevamento e lo smaltimento di materiale per una superficie di 100 mq si aggira intorno ai 2.000 euro.

Per approfondire l'argomento dello smaltimento e della bonifica dell'amianto, consigliamo ai nostri utenti di leggere i seguenti articoli che riportano interessanti notizie su alcuni progetti italiani sviluppati per tutelare i cittadini dai rischi che corrono in presenza di questo materiale :
- Pisa, Provincia Eternit Free
- Piano Regionale Amianto


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