07/12/2011

Risparmio energetico alla Casa dello Sport dell’Idroscalo

Un edificio ad energia zero

Risparmio energetico alla Casa dello Sport dell’Idroscalo

Al giorno d’oggi, uno dei principali obiettivi rincorsi dalla maggior parte degli enti pubblici in Italia è sicuramente la riqualificazione energetica delle principali strutture presenti nel proprio territorio. Palazzi municipali, scuole, uffici di vario genere ed edifici sportivi, sono così sempre più frequentemente oggetto di opere di ristrutturazione e ammodernamento con lo scopo di diminuire l’impatto ambientale degli stessi, restituendo al contempo un’immagine “green” della struttura e delle politiche intraprese.


Uno degli ultimi importanti progetti sviluppati nella provincia di Milano riguarda la “Casa dello Sport” dell’Idroscalo, che di recente è stata oggetto di numerose opere di ristrutturazione e riqualificazione energetica.
L’edificio, infatti, diventerà presto ad  “energia zero” ospitando al suo interno innovativi impianti e tecnologie per la produzione di energia pulita e rinnovabile e praticando un risparmio energetico efficace e funzionale.
Gli interventi sviluppati, presentati dall’assessore all’ambiente Cristina Stancari, rientravano a far parte di un progetto co-finanziato dalla Commissione europea (High Combi) riguardante la diffusione di sistemi energetici con alta contribuzione solare destinata al riscaldamento e il raffreddamento degli edifici.
Con gli interventi effettuati, la grande struttura ha raggiunto la classe energetica A, richiedendo investimenti considerevoli sia dalla commissione europea (115mila euro) che dalla Provincia di Milano (312mila euro).
Oltre al sistema già realizzato, è stato posizionato un impianto fotovoltaico sul tetto della struttura, in grado di fornire ulteriore energia pulita alle attività del centro.
Nell’ambito del progetto High Combi , oltre agli impianti realizzati alla “Casa dello Sport” dell’Idroscalo, sono stati concretizzati altri interessanti interventi in Austria, Grecia e Spagna le quali, essendo ancora in fase sperimentale, saranno sottoposte a monitoraggio per almeno 15 mesi.

Fonte : affaritaliani.libero.it

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