La VIS

La VIS : lo strumento per una valutazione rischi sulla salute

La VIS “La VIS, Valutazione d’impatto sulla salute,  è un insieme di procedure, metodi e strumenti, attraverso i quali un piano, programma o politica possono essere giudicati rispetto ai loro potenziali effetti sulla salute di un popolazione e sulla distribuzione degli effetti su di essa”. 
La VIS ha il ruolo di collegare il tema della salute, il quale costituisce un diritto fondamentale,  inteso non solo come mancanza di malattie ma anche di benessere, con quello ambientale, poiché permette di valutare i rischi di un progetto  sulla salute umana.
“La VIS, Valutazione d’impatto sulla salute,  è un insieme di procedure, metodi e strumenti, attraverso i quali un piano, programma o politica possono essere giudicati rispetto ai loro potenziali effetti sulla salute di un popolazione e sulla distribuzione degli effetti su di essa”. 
La VIS ha il ruolo di collegare il tema della salute, il quale costituisce un diritto fondamentale,  inteso non solo come mancanza di malattie ma anche di benessere, con quello ambientale, poiché permette di valutare i rischi di un progetto  sulla salute umana. La nascita della VIS si colloca all’interno del processo di evoluzione della VIA e di inserimento, attraverso la Direttiva 2001/42/CE, della valutazione ambientale strategica, la quale è caratterizzata da un processo valutativo integrato che affronta diverse tematiche, tra cui quella della salute. In seguito con la Direttiva 2003/35/CE, si garantisce la partecipazione del pubblico nei processi decisionali in campo ambientale  e giustizia nei confronti ci chi subisce in danno ambientale. In questo contesto  risulta fondamentale la VIS, per poter capire quali potrebbero essere gli effetti di una decisione pubblica attraverso anche  un coinvolgimento della popolazione nel processo di valutazione rischi per la salute. Il tema della tutela della salute viene affrontato anche nel trattato di Kiev del 2003, dove si pone l’attenzione alla riduzione delle minacce ambientali sulla salute. Ma nonostante i buoni propositi dell’Unione Europea,  attualmente in Italia non esiste una legge nazionale sulla VIS,  mentre sarebbe opportuno regolare il processo di VIS e integrarlo all’interno della VAS, poiché costituisce uno strumento utile per prevedere gli effetti negativi sulla nostra salute in modo da mitigarne il loro impatto e fornire indicazioni utili a coloro che prendono le decisioni pubbliche.   Gli obiettivi principali della Valutazione d’impatto sulla salute sono: valutazione dei potenziali effetti sulla salute, sia positivi che negativi, di politiche programmi e progetti e miglioramento della qualità della decisioni pubbliche attraverso suggerimenti ai decisori, i quali hanno il ruolo di potenziare gli effetti positivi e di minimizzare quelli negativi. 
La VIS si basa su dei principi fondamentali, come il miglioramento della salute della popolazione, equità, democrazia e partecipazione nei processi decisionali, perseguimento di uno sviluppo sostenibile, uso etico dei dati ottenuti dalle indagini. La valutazione della salute della popolazione, oltre ad essere effettuata prima dell’implementazione di nuovi progetti per valutarne i potenziali impatti e quindi cercare di attenuarne i danni,  può esser condotta in seguito a delle situazioni già presenti per orientare progetti futuri o in corso d’intervento, per monitorare l’andamento dell’impatto associato all’implementazione del progetto. Le fasi della VIS: La prima fase è quella di screening, dove viene effettuata una valutazione generale dei potenziali effetti del progetto sulla salute, considerando lo stato di salute di base della popolazione residente nell’area oggetto di intervento. A tal fine viene condotto uno studio epidemiologico consultando i registri di patologie, schede di dismissioni ospedaliere, registri dei tumori e delle malattie congenite, etc. Nella seconda fase, che è lo scoping, si definisce la portata che può avere il danno ambientale e  quindi le aree geografiche che possono  essere interessate dagli effetti del progetto e si effettua l’analisi delle condizioni di salute della popolazione residente in queste aree, considerando solo le patologie potenzialmente correlate al rischio ambientale. Per individuare le zone di possibile rischio, i dati ottenuti dallo studio epidemiologico vengono georeferiti attraverso sistemi GIS, che permettono di mappare i casi di malattie in ciascun settore in cui è stata suddivisa l’area. In tal modo, è possibile individuare, attraverso un’analisi microgeografica, i cluster, cioè della zone con maggiori concentrazioni di malattie.                                                                                               
Successivamente si effettua una fase più tecnica, nella quale si stimano i potenziali rischi e/o benefici sulla salute e si elabora un rapporto che viene presentato ai decisori pubblici con le relative raccomandazioni da considerare nelle scelte che verranno effettuate.          
L’ultima fase consiste nel monitoraggio delle condizioni di salute e valutazione continua degli effetti prodotti dalla realizzazione del progetto. Uno dei pochi casi italiani di applicazione della VIS, è consultabile sul sito www.provincia.fi.it, e riguarda l’individuazione nella piana fiorentina del sito più adatto per inserire un termovalorizzatore, considerando le caratteristiche del progetto, il contesto ambientale e le condizioni di base della popolazione. L’area d’interesse per lo studio è stata individuata in base al raggio massimo di ricaduta significativa di inquinanti potenzialmente emessi dal termovalorizzatore. 
Nel sito www.dors.it, viene proposto un caso di utilizzo della VIS in Olanda nella valutazione di due politiche sui trasporti. www.rete.toscana.it    Il sito offre maggiori informazioni sulle caratteristiche della Valutazione d’impatto sulla salute.