L'agritettura da New York arriva nel territorio italiano
Agritettura
L’agritettura, come dice il nome è una sintesi tra architettura e agricoltura, si riferisce a quegli interventi di riqualificazione di un spazio urbano che prevedono l’inserimento di elementi di entrambi i settori.
Il termine nasce da un’importante progetto, nato circa 10 anni fa a Manhattan, sfruttando una ferrovia dismessa in prossimità del fiume Hudson. Si tratta della trasformazione dell’area ferroviaria, in stato di degrado e dismessa, in un parco sopraelevato, chiamato Park on the Sky, dove sorgono passerelle pedonali, orti e giardini tra le rotaie.
Il parco pubblico costituisce un progetto molto innovativo, in quanto si tratta del primo esempio di recupero di una ferrovia con interventi di tipo agricolo, che permette di osservare la città di New York a 10 m di altezza, immersi nel verde.
L’agritettura si è abbastanza diffusa nella città di New York, grazie anche al piano urbanistico della città mirato ad integrare tecnologia e design sostenibile e alla legge che favorisce la costruzione di tetti verdi nelle abitazioni.
Da qualche anno si è cercato di esportare l’agritettura in Italia, in quanto essa permette di utilizzare spazi abbandonati rendendoli naturali, favorendo la biodiversità e offrendo spazi verdi per la popolazione in ambiti urbani.
Finora in Italia si sono realizzate diverse abitazioni con spazi agricoli, come ad esempio i tetti verdi, i quali forniscono un maggiore isolamento termico, catturano lo smog e l’acqua piovana, hanno un valore estetico ed ambientale, oltre che rappresentare degli spazi importanti per specie animali e vegetali, permettendo delle connessioni ambientali che altrimenti non sarebbero possibili a causa della presenza degli edifici.
Un altro esempio di agritettura è il progetto italiano della GreenHouse, che verrà realizzato nella città di Milano, nel quartiere di Lambrate entro il 2012: si tratta di un villaggio con diverse unità abitative, dove ognuno vive nella propria abitazione privata ma condivide con i propri vicini degli spazi comuni. In genere gli spazi in comune di queste co-residenze prevedono aree per il gioco dei bambini, lavanderie, aree per hobby, spazi e attrezzature sportive,etc...ma anche orti e giardini. Infatti nel progetto milanese si prevede l’inserimento di una serra verticale, le cui coltivazioni serviranno per il sostentamento delle famiglie che vi andranno a vivere. I dettagli del progetto sono disponibili online nei seguenti siti: www.cohousing.it, www.greenme.it, www.futuroprossimo.blogosfere.it
Interventi di agritettura potrebbero essere effettuati in tante aree in disuso delle città italiane, come zone industriali dismesse, tratti ferroviari non utilizzati, edifici non più produttivi, etc...restituendo ai cittadini zone verdi, che contribuiscono a migliorare la qualità dell’ambiente, della vita in città e favorire la biodiversità.
Si spera che anche nelle città italiane si intervenga non solo sulle abitazione ma anche in quegli spazi urbani degradati, in modo da portare un po’ di agricoltura anche in città e migliorare il contesto paesaggistico.
I progetti di agritettura possono essere promossi sia da soggetti privati che pubblici, con l’aiuto anche di cooperative e consorzi agricoli; nei link seguenti sono indicate alcune aziende che possono fornire degli aiuti validi nella progettazione di ambienti verdi e agricoli annessi agli edifici: www.tettiverdi.it, www.poliflor.net, www.betongreen.it, www.agritettura.bologna.it
