Acustica edilizia

Acustica edilizia : novità nelle normative


Acustica edilizia L’Italia fa dei passai avanti per quanto riguarda la regolazione acustica nelle città, approvando un emendamento per dare attuazione alla direttiva 2002/49/CE, sulla gestione dell’inquinamento acustico.
In particolare la normativa detta delle regole per proteggere le abitazioni dai rumori fissi, come pale eoliche ed impianti industriali, e  rumori saltuari, dettando un riordino di tutti i provvedimenti legislativi  vigenti in campo di tutela e protezione dalle fonti di rumore. Questo perché la direttiva comunitaria  è stata recepita con il D.lgs 194 del 2005 e adesso necessita degli aggiornamenti, in correlazione alle nuove forme di rumore, come ad esempio gli impianti eolici, e alle nuove tecnologie e strumenti di protezione dalle onde sonore. I nuovi decreti attuativi dovranno prendere in considerazione le fonti di rumore come infra­strutture di trasporto, impianti indus­tri­ali, attività  sportive ed impianti eolici; regolare la sostenibilità economica per effettuare  opere ed interventi di contenimento del rumore e sistemare i processi autorizzativi  per il rilascio del certificato acustico degli edifici. Infatti, dal 2011, in alcune regioni  è  obbligatoria la certificazione acustica degli edifici, oltre che quella energetica, secondo la norma UNI 11367(Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera ) che ne specifica i requisiti necessari per ottenerla. I criteri da valutare sono l’isolamento della facciata  rispetto ai vicini e il livello sonoro degli impianti. La certificazione acustica deve attestare la classe acustica  dell’edificio in questione, sulla base di un test del rumore in  tutte le stanze  dell’abitazione   e non su calcoli, come avviene   per la certificazione energetica. Fonte:news.attico.it

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