Dai cassonetti smart ai furgoni connessi, anche la raccolta rifiuti è 4.0

Dai cassonetti smart ai furgoni connessi, anche la raccolta rifiuti è 4.0 Efficienza, sostenibilità e riciclaggio sono le parole d’ordine della rivoluzione digitale in atto nel settore che, stima Frost&Sullivan, muoverà oltre 3,5 miliardi di dollari entro il 2020. IoT, big data ed economia circolare i driver .

Cassonetti intelligenti per il riciclaggiosoluzioni smart per la gestione della logisticaconnettività avanzataper l'efficienza e sistemi cloud per la gestione dei big data. Sono queste le evoluzioni tecnologiche che si apprestano a rendere ancor più evidente la rivoluzione digitale della raccolta rifiuti, senza dubbio uno degli ambiti più sfidanti in termini di efficienza e sostenibilità. Nuove e inedite opportunità di sviluppo si stanno affacciando sul mercato, soprattutto rispetto al riciclaggio, e gli operatori sembrano decisi ad accaparrarsi ogni singolo vantaggio.

Si potrebbero sintetizzare così le evidenze emerse dallo studio intitolato "The Impact of Digital Transformation on the Waste Recycling Industry", realizzato da Frost&Sullivan. Secondo gli analisti della compagnia di ricerca e consulenza, il mercato globale della gestione smart di carta, vetro, plastica e degli altri scarti delle nostre vite quotidiane è infatti destinato a toccare numeri importante nel prossimo triennio.

L'insieme delle innovazioni citate in apertura, dal cassonetto "connesso" all'IoT stradale, genererà qualcosa come 3,6 miliardi di dollari di ricavi entro il 2020. A spingere questa interessante nicchia di mercato saranno driver differenti ma interconnessi: lo sviluppo dell’Internet of Things, la diffusione delle smart city, l'evoluzione dell'economia circolare e le partnership tra i gruppi e le startup dell'IT.

"Le aziende dovrebbero sfruttare l'IoT e i big data per ottimizzare e incrementare l'efficienza dei propri processi di gestione dei rifiuti e consolidare i rapporti con i clienti - commenta Akshaya Gomatam Ramachandranresearch analyst  del settore Energy & Environment di Frost & Sullivan - Le partnership e la collaborazione con le società e start-up di IT potenzieranno ulteriormente l’innovazione dei prodotti, il coinvolgimento dei clienti e i modelli di business a basso costo".

Gli esperti del gruppo americano hanno individuato alcune principali opportunità. Si va dallo sfruttamento della tracciabilità dei dati sui rifiuti, che include la tecnologia Rfid e i sensori per rilevare i livelli di riempimento e monitorare tutti i materiali prodotti riutilizzati e riciclati, all'adozione di soluzioni digitali come cassonetti intelligenti, camion intelligenti, smistamento robotizzato, applicazioni mobili, strumenti analitici e software di ottimizzazione.

"La raccolta inadeguata, il ritiro irregolare dei rifiuti e l'effettivo smaltimento dei flussi di rifiuti sono alcune delle importanti sfide che il mercato deve affrontare", osserva Ramachandran. Rientrano nel gruppo di occasioni anche la necessità di consolidare l'esperienza digitale delle aziende, alla ricerca di un rapporto più solido con gli utenti finali, e l'adozione di sistemi personalizzati per favorire un incremento della domanda di big data analytics e cloud computing.