Le microplastiche del lago di Bracciano

Le microplastiche del lago di Bracciano Quest’anno, purtroppo, il lago di Bracciano è stato il simbolo di un’emergenza, la siccità che ha colpito la penisola italiana. Un’emergenza che finalmente ha fatto discutere di risorse idriche, di sistemi di gestione, di manutenzione delle reti idriche e, soprattutto, di costi.

Il livello delle acque del lago di Bracciano si è abbassato di oltre 160 cm rispetto allo zero idrometrico, la causa? Certamente le alte temperature e l’assenza di precipitazioni ma, soprattutto, il sovrasfruttamento della preziosa risorsa.

Le vicende del lago di Bracciano hanno interessato la cronaca nazionale, le immagini che hanno accompagnato articoli di giornali e commenti televisivi hanno raccontato di rive paludose e limacciose che hanno allontanato chi solitamente affolla le spiagge del lago. L’appello alla salvaguardia dell’ecosistema lacustre non è stato compreso, non è stato recepito il valore di quel metro d’acqua che racchiude la maggior parte della vita e della funzionalità ecologica del lago.

Durante quei giorni, pieni di polemiche, nel lago di Bracciano è terminato il viaggio per la Goletta dei laghi, simbolo del programma di monitoraggio dei laghi italiani condotto annualmente da Legambiente. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo cercato le microplastiche sulla superficie del lago laziale e, purtroppo, le abbiamo trovate. Le fotografie allegate lo testimoniano. Per il campionamento abbiamo utilizzato un campionatore, tipo “manta”, specifico per la raccolta di materiali galleggianti in superficie. Il campionatore, dotato di due ali che ne garantiscono la galleggiabilità, è...


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